Capitolo 2


I contenuti delle funzioni di Pianificazione e Controllo di Gestione

Si ritiene opportuno precisare i contorni delle aree funzionali cui fa riferimento il Codice, alla luce della relativa "despecializzazione" di queste ed alla estrema variabilitą dei posizionamenti aziendali delle funzioni, in termini non solo di collocazione gerarchica e di autonomia da altre funzioni ma anche di articolazione di attivitą e di partecipazione ai processi strategici ed operativi e di responsabilitą.

In generale gli aderenti assumono responsabilitą e obbligazioni nei confronti:

  • dell’organizzazione cui appartengono,
  • della professione esercitata,
  • del pubblico, in particolare soci e investitori,
  • di se stessi.

I "fornitori" di attivitą sono:

  • l’organizzazione di appartenenza,
  • enti e societą esterne,
  • le Autoritą preposte alla Vigilanza e al controllo.

I macro obiettivi sono:

  • la valutazione economica e finanziaria di fatti ed obiettivi aziendali, inclusi i fattori di rischio,
  • l’interpretazione delle informazioni interne ed esterne,
  • l’analisi dei costi, dei rischi e dei benefici di azioni e progetti,
  • la proposta di piani alternativi.

Le macro funzioni degli aderenti sono:

  • la gestione di informazioni,
  • la misura dei risultati,
  • la pianificazione,
  • il controllo,
  • il reporting,
  • la partecipazione a processi gestionali.

Nell’ambito di ciascuna di queste funzioni, peraltro strettamente connesse, si identificano attivitą rilevanti, di seguito elencate, il cui corretto svolgimento č regolato dal Codice Deontologico.

 La gestione di informazioni funzionali al settore si realizza attraverso:

  • l’utilizzo di archivi e database,
  • il monitoraggio delle fonti informative disponibili,
  • il controllo della qualitą delle informazioni,
  • la gestione delle relazioni con i fornitori di informazioni,
  • l’acquisizione, dall’interno e dall’esterno, di dati e notizie.

La misura dei risultati implica:

  • l’analisi di serie storiche,
  • la definizione delle business unit,
  • la selezione degli aggregati rilevanti, nell’ambito delle grandezze finanziarie, dei beni materiali, delle risorse umane, degli indicatori di rischio e delle variabili di mercato,
  • la definizione del sistema dei prezzi di trasferimento,
  • la stima dei dati mancanti,
  • la definizione e l’aggiornamento dei benchmark,
  • l’analisi del posizionamento,
  • l’interpretazione dei dati,
  • lo sviluppo e la manutenzione degli strumenti di analisi,
  • l’aggiornamento professionale.

La pianificazione si esplica con:

  • la definizione degli obiettivi,
  • l’analisi dei punti di forza e di debolezza,
  • lo sviluppo di previsioni macroeconomiche e di settore,
  • la simulazione di scenari e piani di azione alternativi,
  • la fissazione delle prioritą e dei tempi,
  • lo sviluppo delle voci patrimoniali e di conto economico,
  • le proposte al Vertice Aziendale,
  • la disaggregazione degli obiettivi nelle aree di business,
  • la negoziazione degli obiettivi con le business unit.

Il controllo gestionale si sviluppa attraverso:

  • la definizione delle diverse frequenze del monitoraggio,
  • la rilevazione sistematica dei dati consuntivi,
  • il confronto con l’ultima rilevazione e con periodi precedenti,
  • il confronto con gli obiettivi pianificati,
  • l’esame degli andamenti dello scenario esterno (rispetto alle previsioni),
  • la spiegazione degli scostamenti,
  • il coinvolgimento dei responsabili delle business unit,
  • la formulazione di interventi correttivi e iniziative a sostegno,
  • la proiezione dei risultati di periodo, fermo il budget.

Il reporting pone l’esigenza di attivitą per:

  • la fissazione della frequenza,
  • la determinazione della lista dei destinatari, interni ed esterni all’organizzazione,
  • la definizione dei livelli di sintesi e dei contenuti,
  • il controllo logico della coerenza e della congruitą dei dati,
  • la stesura di commenti chiari e non fuorvianti,
  • la cura della tempestivitą,
  • la garanzia della riservatezza delle informazioni.

La partecipazione a processi gestionali comporta:

  • la prestazione di attivitą consulenziali ad altre unitą,
  • la messa a punto di specifici strumenti di misura o valutazione,
  • la conoscenza dei meccanismi organizzativi e dei processi operativi,
  • l’eventuale coordinamento interfunzionale di risorse,
  • l’assunzione o la condivisione di responsabilitą di progetto,
  • la gestione efficiente delle attivitą ordinarie e straordinarie.

Nelle sezioni che seguono sono espressi, nell’ordine, i principi generali e i principi specifici cui gli aderenti devono attenersi: i primi attinenti la sfera valoriale comune ad altre categorie ad elevato contenuto professionale, i secondi riferiti con maggiore precisione alle funzioni ed alle attivitą che descrivono il ruolo degli aderenti.