Capitolo 4
I principi
specifici
Alcune regole di comportamento sono
peculiari al ruolo ed alle responsabilità degli aderenti e sono di seguito richiamate
facendo appunto riferimento ai settori funzionali di cui al precedente punto 2.
La gestione delle informazioni
Nello svolgimento dei compiti a lui assegnati laderente deve:
- ricercare tutti i dati e gli elementi informativi
necessari per produrre gli output informativi in grado di consentire agli utenti interni
ed esterni una visione chiara e corretta dei fenomeni di interesse, su cui fondare
processi decisionali efficienti,
- curare la qualità e laggiornamento delle informazioni gestite nellambito
della sua funzione; deve, inoltre, porre in essere tutte le iniziative atte a migliorarne
la completezza, laffidabilità e la tempestività,
- controllare periodicamente lefficienza dei supporti tecnologici di archiviazione,
gestione ed elaborazione dei dati, prendendo visione delle esperienze di altre società e
delle offerte di fornitori di software e di information provider sul mercato.
La valutazione di basi dati e/o
tecnologie ivi comprese soluzioni in outsourcing da acquisire o utilizzare
deve considerare con obiettività tutti i costi e benefici quantitativi e
qualitativi - e procedere al confronto, se possibile, di opzioni diverse.
Con riguardo alla riservatezza dei dati si fa rinvio ai principi generali, di cui al
precedente punto 3.
La misura dei risultati
Innanzitutto, laderente deve perseguire sempre standard adeguati di qualità,
nellambito delle indicazioni dei propri committenti interni o esterni, attraverso
lutilizzo di sistemi affidabili e metodologie coerenti ed il rispetto delle regole
del Codice Deontologico.
In particolare, egli deve fare emergere, nella propria attività di valutazione, una
chiara distinzione tra fatti oggettivi ed opinioni personali o di terzi.
I valori stimati e le interpretazioni dei fatti devono essere accompagnati dalle ipotesi
considerate e qualificati dalla citazione delle fonti eventuali e dalla precisazione degli
aspetti critici e delle possibili valutazioni alternative.
Le metodologie e gli algoritmi utilizzati devono essere i migliori disponibili
nellorganizzazione e, comunque, con soglie di precisione e affidabilità coerenti
con limportanza economica e finanziaria dei fenomeni da misurare e delle decisioni
da prendere.
Lattività di benchmarking deve essere perseguita alla luce della strategia
complessiva e specifica di business, prendendo in considerazione variabili ed aziende
significative ed orizzonti temporali sufficienti.
Ogni modifica alle logiche valutative, alla natura ed al contenuto dei dati e alla
composizione dei benchmark - sia indotta da ragioni interne che conseguente a dinamiche
esterne - deve essere rilevata e segnalata senza indugio ai destinatari del reporting.
La pianificazione
Laderente, qualora responsabile della proposta agli organi aziendali competenti
degli obiettivi di medio/lungo termine e dei programmi strategici necessari per
realizzarli, è altresì responsabile della comunicazione alle strutture interne dei piani
approvati, tenuto conto delle indicazioni del Vertice Aziendale.
Laderente, qualora responsabile della messa a punto del budget patrimoniale ed
economico annuale dellazienda, si avvale dei contributi delle business unit interne
e ne cura la sintonia con gli obiettivi ed i programmi strategici di lungo termine.
Partecipa, dopo lapprovazione del budget aziendale, alla definizione delle politiche
commerciali ed alla redistribuzione coerente degli obiettivi ai centri di profitto e di
costo.
Lelaborazione delle suddette proposte piano strategico e budget annuale -
deve partire dalla considerazione di previsioni di scenario esterno macroeconomico,
settoriale, competitivo e normativo - ragionevoli e condivise dal Vertice Aziendale e deve
essere sviluppata alla luce del posizionamento attuale nei diversi comparti di attività e
dei trend rilevati.
I piani devono inoltre essere precisati nello sviluppo temporale delle azioni e degli
aggregati patrimoniali e di conto economico, facendo riferimento chiaro alle risorse
necessarie - in termini di capitale, investimenti e personale ed ai rischi di
mercato conseguenti, nelle accezioni definite dalle Autorità di vigilanza e controllo.
Laderente, qualora richiesto, deve anche fornire il proprio contributo specialistico
alla definizione di iniziative con effetti diretti ed indiretti sullo sviluppo degli
aggregati oggetto della pianificazione: pianificazione della rete commerciale, iniziative
promozionali/commerciali, politiche di pricing e di prodotto, accordi commerciali e di
partnership rilevanti, acquisizioni, ecc.. Nel caso i processi organizzativi interni non
prevedano la partecipazione diretta delladerente, questi dovrà farsi parte
diligente per acquisire la documentazione e le informazioni necessarie per svolgere
correttamente le proprie funzioni di pianificazione, valutazione e controllo,
nellambito delle responsabilità a lui assegnate.
Linsorgere di qualunque nuovo elemento oggettivo che determini modificazioni di
qualche rilievo nello sviluppo dei piani dovrà essere documentato con oggettività,
completezza e trasparenza dalladerente per riferirne ai superiori diretti.
Qualora lazienda delladerente controlli società di qualsiasi natura
bancarie, finanziarie e altre di servizio - laderente, nellambito delle
responsabilità a lui assegnate, fornisce i propri contributi alle attività di
pianificazione, dando adeguata informazione delle linee strategiche e degli obiettivi
della capogruppo ed indirizzando le proposte delle stesse.
Il controllo gestionale
Laderente, nellambito delle proprie responsabilità, struttura la propria
attività di controllo coerentemente, da un lato, con la struttura organizzativa ed il
sistema delle responsabilità e delle deleghe e, daltra parte, con le potenzialità
dei sistemi informativi interni; peraltro, egli deve attivarsi per migliorare
costantemente la qualità delle rilevazioni e del processo di monitoraggio.
In particolare, egli deve interpretare la funzione di controllo in chiave soprattutto
gestionale, valutando aggregati per quanto possibile segmentati e ricondotti a specifiche
e ben identificate responsabilità.
Peraltro deve essere perseguita, per quanto possibile, la riconciliazione periodica
(mensile, trimestrale o altro) con i dati di sintesi di natura contabile.
Laderente, nellambito delle proprie responsabilità, rileva e spiega gli
scostamenti di risultato rispetto ai consuntivi passati, al budget ed alle dinamiche
rilevabili per il sistema o benchmark, identificando possibili azioni e correttivi, per
quanto possibile con la collaborazione delle altre strutture aziendali.
Inoltre, quando lo ritenga utile per supportare lattività di controllo, non deve
prescindere dallutilizzo di tutti i parametri e gli indicatori in grado di
anticipare e/o approssimare con attendibilità sufficiente le informazioni di interesse.
Nella formulazione di proiezioni dei risultati dellesercizio corrente, a partire dai
consuntivi progressivi da inizio danno, laderente deve usare metodologie
rigorose, criteri prudenziali e elevata capacità professionale, per garantire
uninformativa corretta agli organismi aziendali competenti e, eventualmente, ai soci
ed al mercato attraverso le attività di "investors relation".
Nel caso che laderente rilevi andamenti o fatti o venga in possesso di notizie che
possano avere riflessi significativi nelle performance, nei programmi strategici o nei
piani operativi della propria società deve darne notizia immediata ai propri superiori
diretti, anche al di fuori del normale processo di reporting.
Qualora, in particolare, laderente venga a conoscenza di situazioni di anomalia
interne allazienda, anche al di fuori delle proprie competenze di controllo
sul piano dei malfunzionamenti procedurali o di processo e dei comportamenti illeciti
deve darne ugualmente immediata notizia ai propri superiori diretti. Al riguardo,
possono emergere situazioni di conflitto, di cui si parla nel successivo punto 5.
Il reporting
Laderente, nellambito delle responsabiltà a lui assegnate, struttura la
propria attività di reporting, in termini di destinatari interni ed esterni, di
contenuti, di frequenza, di tempestività e di modalità di trasmissione, in accordo e con
lapprovazione dei propri superiori.
Egli è responsabile della regolarità del processo di reporting per il suo ambito di
competenze, nel rispetto dei principi generali di cui al punto precedente.
Laderente ha lobbligo di integrare o precisare meglio i contenuti del
reporting in tutti i casi nei quali esiste la possibilità oggettiva per i destinatari di
addivenire a fraintendimenti o conclusioni erronee o di prescindere da fatti rilevanti ai
fini delle decisioni da prendere.
Egli deve manutenere regolarmente la mailing list di ciascun report, per evitare la
trasmissione di informazioni specifiche o riservate a persone o enti non più competenti
rispetto alle stesse; inoltre deve informare i destinatari dellesigenza di non
divulgare determinate categorie di dati, richiamando gli obblighi di riservatezza.
Laderente deve controllare la coerenza e lesattezza dei dati prima di
diffonderli e, in ogni caso, si assume la piena responsabilità dei dati e dei commenti
contenuti nel reporting.
La partecipazione a processi gestionali
Laderente, su richiesta e con laccordo dei propri superiori, deve prestare
attività di assistenza su aspetti connessi alla propria professione ad altre unità della
propria organizzazione, assicurando completa collaborazione ed impegno.
In occasione di attività interfunzionali o di progetto, inerenti aspetti gestionali e
problematiche diverse da quelli previsti nel proprio ruolo, laderente deve fare
quanto possibile per acquisire le informazioni e le competenze necessarie per dare un
contributo significativo.
Egli dovrà, in queste situazioni, pianificare il proprio tempo ed i propri impegni in
modo da far fronte alle attività ed alle responsabilità aggiuntive rispetto a quelle
normalmente attribuite, segnalando tempestivamente ai propri superiori le difficoltà
eventuali e ricercando soluzioni aziendalmente valide e percorribili.
Nei casi di insorgenza di conflitti deontologici, nellambito di gruppi
interfunzionali, laderente deve perseguirne la risoluzione e, non riuscendovi, darne
informazione completa al responsabile di progetto ed al superiore diretto, seguendo
alloccorrenza le indicazioni di cui al capitolo seguente.
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