PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELLE BANCHE E NELLE ISTITUZIONI FINANZIARIE
CODICE DEONTOLOGICO DELLA PROFESSIONE

Approvato dal Consiglio Direttivo di APB il 13 aprile 1999


INDICE

  0 Presentazione
  1 Premesse
  2 I contenuti delle funzioni di Pianificazione e Controllo di Gestione
  3 I principi generali
  4 I principi specifici
  5 La risoluzione dei conflitti

 


 



0. Presentazione

Il compito più significativo ed importante di una Associazione di professionisti, quale è APB, è quello di curare su base continuativa il perfezionamento professionale dei propri associati sul piano scientifico e metodologico attraverso:

  • lo sviluppo della funzione Pianificazione e Controllo di Gestione, nonché delle attività affini, nell'ambito delle Banche e delle istituzioni finanziarie
  • l'analisi e lo studio dei concetti e delle tecniche della Pianificazione e del Controllo di Gestione e delle materie affini nelle Banche e nelle istituzioni finanziarie
  • la definizione di principi di comportamento degli operatori del settore secondo i più alti standard etici e professionali
  • il perfezionamento professionale degli operatori del settore sul piano scientifico e metodologico, attraverso lo scambio di idee ed esperienze, sia a livello nazionale che internazionale,
  • l'organizzazione di incontri, convegni e corsi di formazione, la realizzazione di iniziative a carattere editoriale e di strumenti software, la realizzazione e la pubblicazione di atti, studi, ricerche ed opere monografiche
  • il mantenimento di contatti e collaborazioni con Enti ed Associazioni simili in Italia ed all'estero per il conseguimento degli scopi dell'Associazione

Come in ogni sistema basato su una definizione degli obiettivi e su un successivo controllo del loro effettivo conseguimento, anche gli iscritti ad una associazione professionale devono disporre di obiettivi e di linee guida che li orientino nel loro operare quotidiano sotto il profilo sia tecnico-metodologico che comportamentale e, quindi, sotto il profilo della deontologia professionale.

APB ha perseguito l’obiettivo dell’aggiornamento metodologico realizzando periodicamente seminari e giornate di studio riguardanti le materie di suo interesse. A questa attività APB ha recentemente ritenuto di dover affiancare la predisposizione di una serie di regole di comportamento che i suoi soci si impegneranno a rispettare nello svolgimento della propria attività nel campo della pianificazione, del controllo di gestione e del marketing strategico.

L’osservanza delle norme etiche di comportamento contenute nel Codice deontologico predisposto da APB qualificherà i soci nel confronto di tutte le parti portatrici di interessi nei confronti del loro operato e ne garantirà la correttezza professionale.

Per i Soci di APB, l’obiettivo del Codice Deontologico è, in definitiva, quello di consentire una riflessione sulle chiavi di lettura e sulle regole che sovraintendono le "coordinate di ruolo" e il "sistema dei vincoli" di chi opera nella pianificazione e nel controllo di gestione, per favorirne il riconoscimento della natura e della liceità dei comportamenti e l’elaborazione delle proprie risposte professionali.

In tal modo il Codice si propone come uno strumento per una corretta ed adeguata definizione dei contenuti di ruolo e dei conseguenti comportamenti, nonché per identificare ed affrontare adeguatamente i rischi potenziali nei quali gli addetti di queste funzioni possono incorrere.

Per gli utenti, invece, il Codice si pone come un sistema che vuole accertare che chi svolge l’attività di pianificazione e controllo abbia i requisiti per farlo, verificando la serietà degli operatori e tutelando così gli utenti.

Nel corpo del Codice, dopo una definizione dei contenuti delle funzioni di Pianificazione e Controllo di Gestione, vengono delineati i principi generali e i principi specifici a cui si deve ispirare l’operatore delle funzioni pianificazione e controllo di gestione. i primi attinenti la sfera valoriale comune ad altre categorie ad elevato contenuto professionale, i secondi riferiti con maggiore precisione alle funzioni ed alle attività che descrivono il ruolo degli aderenti.

La parte terminale del Codice indica le regole di comportamento da seguire per la risoluzione di eventuali conflitti.