Luigi Federico Signorini, Vice Direttore Generale, Banca d’Italia, su “Regolamentazione tecnologia e redditività”.

Riporto, certo del suo amichevole consenso, il commento di Andrea Vivoli.

Un intervento ad ampio raggio sulle sfide per la Vigilanza e le banche italiane, nell’ambito del quale rileva un warning forte e chiaro: “Bisogna convincersi che, se la compliance è un costo per le banche, essa è anche un investimento necessario per accrescere la loro reputazione. Le norme per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo ne sono un chiaro esempio. Gli scandali in materia di riciclaggio che hanno coinvolto di recente alcune importanti banche europee ci ricordano che, se un intermediario non assicura la propria integrità, la sua reputazione è macchiata. In casi estremi, la sua stessa stabilità può essere messa in discussione.” Lapalissiano, per certi versi, ma spesso le crisi bancarie sono innescate dalla trascuratezza (più o meno consapevole) verso i pilastri della sana e prudente gestione.

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https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-direttorio/int-dir-2019/signorini-25062019.pdf